Barbano Emanuela

Position: CO-founder e Presidente
Organization: Biova Project

Biova Project

Biova è una società benefit, Certificata B corp e ISO220000, che si occupa di lotta allo spreco alimentare tramite l’ideazione, lo sviluppo, commercializzazione e la distribuzione di prodotti alimentari e bevande che seguono la filosofia dell’economia circolare. Il primo prodotto sul mercato è una gamma di birre fatte da pane invenduto recuperato, rotture di pasta e rotture di riso è in fase di lancio uno snack dagli scarti della birrificazione e sono allo studio nuovi prodotti.

Barbano Emanuela

CO-founder e Presidente

Biova Project Biova è una società benefit, Certificata B corp...

Belardi Irma

Position: Responsabile People Development, Training & Sustainability
Organization: Ansaldo Energia

Il percorso ESG del Gruppo Ansaldo Energia

ESG: un percorso che per Ansaldo arriva da lontano

La scelta volontaria di redigere un report di sostenibilità per Ansaldo Energia S.p.A.

I passaggi intermedi e il primo report consolidato di Gruppo

La preparazione alla CSRD e l’uscita dell’Omnibus: opportunità e rischi

Belardi Irma

Responsabile People Development, Training & Sustainability

Il percorso ESG del Gruppo Ansaldo Energia ESG: un percorso...

Bevilacqua Elisa

Position: Sustainability Senior Technical Manager
Organization: EFRAG

ESG e le modalità di rendicontazione – lo schema volontario per le PMI

Lo standard volontario EFRAG per le PMI, il VSME di dicembre 2024, contenuto, metodologia ed evoluzione. Il VSME ecosystem come leva per la market acceptance del VSME tramite il coinvolgimento delle PMI e delle loro business counterparts.

Bevilacqua Elisa

Sustainability Senior Technical Manager

ESG e le modalità di rendicontazione – lo schema volontario...

Bottino Giuliana

Position: Responsabile Gestione Ufficio Genoa Business Unit
Organization: Comune di Genova

Genoa Business Unit citizen relationship management: accelerazione dei processi, sinergia tra Direzioni, proattività con gli interlocutori privati e pubblici

Dall’analisi dei trend internazionali e nazionali del mercato immobiliare e rigenerazione urbana emersi dall’ultima edizione del Mipim di Cannes, incrociati con i dati di performance di Genoa Business Unit emerge con chiarezza che Genova possiede i key factors per posizionarsi  in maniera determinante nel processo in atto di rigenerazione urbana delle città. L’approccio integrato dei distretti trasformazione tra ponente e levante confermano un modello virtuoso di governance pubblica multi stakeholder che permette di mettere a sistema pluralità di funzioni, programmare modalità di intervento e attivare nuovi indirizzi di pianificazione di concerto con i PED- Positive Energy Districts.

Bottino Giuliana

Responsabile Gestione Ufficio Genoa Business Unit

Genoa Business Unit citizen relationship management: accelerazione dei processi, sinergia...

Bratta Angelo

Position: Ricercatore Post Doc Dynamic Legged Systems
Organization: Istituto Italiano di Tecnologia

VERO: robotica e intelligenza artificiale per la salvaguardia ambientale

Nel contesto delle attività previste dall’ecosistema dell’innovazione RAISE, è stato realizzato dall’unità di ricerca Dynamic Legged Systems (DLS) coordinata da Claudio Semini, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), VERO (Vacuum-cleaner Equipped RObot) un sistema che integra robotica e intelligenza artificiale per supportare gli esseri umani nella rimozione di rifiuti. Questa piattaforma robotica ha il ruolo di dimostrare come l’integrazione di tali tecnologie possa consentire di ampliare la gamma di strumenti a supporto del recupero selettivo di rifiuti inquinanti e difficilmente accessibili come i mozziconi di sigaretta abbandonati a terra.

Bratta Angelo

Ricercatore Post Doc Dynamic Legged Systems

VERO: robotica e intelligenza artificiale per la salvaguardia ambientale Nel...

Bruzzone Monica

Position: Architetto, PhD, Assegnista di ricerca UniGe
Organization: Università degli Studi di Genova

Il progetto Controllo Dynamico

Lo sviluppo delle città è da sempre orientato ad accrescere la qualità di vita dei cittadini e la prosperità dell’ambiente integrando le tematiche ambientali, sociali ed economiche. Per adottare consapevolmente processi di trasformazione quale è l’economia circolare, è tuttavia necessario conoscere da vicino il fenomeno urbano, osservarlo, misurarlo e confrontarlo sia con sé stesso, sia con altre situazioni comparabili. Controllo Dynamico è una Urban dashboard, che utilizza gli Urban data, selezionati e aggregati, per rappresentare un’immagine fedele della città, monitorarne l’evoluzione nel tempo e favorire sia il confronto verso l’esterno, comparando la città con altre grandi città italiane, e con altre realtà urbane europee, sia il confronto interno, misurando le diverse intensità di sviluppo urbano alla scala dei quartieri. Nato dalla collaborazione attuativa con il Comune di Genova, il framework di Controllo Dynamico è stato progettato da Università di Genova, dipartimento DIEC, come uno strumento robusto e flessibile, strutturato su due asset prevalenti di indagine urbana. Verticale il primo, che misura la città a partire dai 6 principali ambiti tematici: l’ambiente, le infrastrutture, gli individui e la società, la governance e l’economia. Trasversale il secondo che misura la città a partire dagli obiettivi a medio e lungo periodo: la sostenibilità, con focus potenziali sulla circolarità; l’attrattività; l’inclusività; la vivibilità e lo sviluppo. Tali dimensioni confluiscono una piattaforma informatica che contribuisce ad essere uno strumento operativo per la governance della città e del territorio.

Bruzzone Monica

Architetto, PhD, Assegnista di ricerca UniGe

Il progetto Controllo Dynamico Lo sviluppo delle città è da...

Bruzzone Raffaella

Position: Responsabile Progetti UE
Organization: CCIAA Genova

Nuove opportunità per le imprese che investono in circolarità

Carrellata sulle principali fonti di finanziamento comunitarie in tema di circolarità e sviluppo sostenibile e presentazione del progetto Open Circular e del bando per PMI del genovesato.

Bruzzone Raffaella

Responsabile Progetti UE

Nuove opportunità per le imprese che investono in circolarità Carrellata...

Capellini Marco

Position: Architetto
Organization: MATREC

Ecodesign ed ESPR: strategie e soluzioni per le aziende

L’intervento ha l’obiettivo di mettere in evidenza le possibili soluzioni e strategie che le aziende devo perseguire verso l’applicazione del regolamento europeo Ecodesign (ESPR). In particolare l’art. 5 del Regolamento Ecodesign (ESPR), definisce sedici differenti requisiti di ecoprogettazione che saranno declinati ai prodotti o famiglie di prodotti. L’impiego di strumenti per misurare la circolarità dei prodotti è sicuramente la soluzione migliore da perseguire per permettere alle aziende di comprendere quale strategia perseguire in funzione delle prossime scadenze.

Capellini Marco

Architetto

Ecodesign ed ESPR: strategie e soluzioni per le aziende L’intervento...

Casalini Dario

Position: Fondatore
Organization: Slow Fiber

Slow Fiber: il tessile bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole

Slow Food si è affermata promuovendo il diritto al piacere alimentare, attraverso la ricerca di ciò che è
“buono, pulito e giusto”. Gli stessi concetti sono applicabili a un’altra primaria necessità dell’essere umano:
quella di vestirsi e così manifestare la propria personalità e abbellire la propria abitazione.
Il piacere estetico, la protezione e la ricerca della bellezza e di una migliore qualità di vita dimostrano che il
bello non è solo un’affermazione individualistica di sé, ma è una forma di esercizio del diritto alla felicità che richiede il rispetto dei diritti altrui e la salvaguardia dell’ambiente e della natura che ci ospitano. La bellezza è un canone che deve includere valori profondi: è bello solo ciò che è anche sano, pulito, giusto, durevole,
quali caratteristiche di sostenibilità della filiera tessile attraverso la quale è realizzato il prodotto che
utilizziamo.
Nel settore tessile, la costante ricerca di riduzione dei costi attraverso l’abbassamento dei livelli di qualità dei prodotti, l’inquinamento ambientale, lo sfruttamento di manodopera a basso costo, ha distrutto le diversità, appiattito i consumi, alimentato gli sprechi, facendo perdere la percezione della qualità, del saper fare e della competenza.
Slow Fiber è una rete che nasce dall’incontro tra Slow Food e 28 aziende della filiera tessile che vogliono
rappresentare il cambiamento positivo attraverso modelli industriali Buoni che offrano prodotti Belli, Sani,
Puliti, Giusti e Durevoli, perché rispettosi della dignità dell’Essere Umano e della Natura nel suo delicato
equilibrio. Oggi più che mai è fondamentale trasformare le modalità di produzione e di consumo delle risorse del Pianeta e diffondere in tutti i suoi abitanti una nuova etica e cultura del vestire e dell’arredare. La forza del progetto Slow Fiber risiede nelle aziende e nelle persone coinvolte, che ogni giorno si fanno portavoce di questi valori e operano nel concreto per renderli possibili e tangibili, scegliendo e promuovendo fornitori e partner che condividono i medesimi valori di filiera, così da indurre altre aziende ad adottare il medesimo modello industriale virtuoso e rispettoso delle persone e dell’ambiente.

Casalini Dario

Fondatore

Slow Fiber: il tessile bello, buono, sano, pulito, giusto e...

Catala Lola

Position: Co-Founder & CEO di Canto Primo
Organization: Canto Primo

Moda Circolare e Upcycling: We create Value. By turning nothing into something

L’industria della moda genera ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Il modello tradizionale di
produzione lineare è insostenibile, e nuove soluzioni sono necessarie. Canto Primo nasce con l’obiettivo di
cambiare il paradigma dell’industria della moda come una economia lineale, transizionandola alla circolarità.
Disegniamo prodotti ad hoc per ogni tipo di rifiuto e materiale obsoleto.
Generare un brand di valore è fondamentale per il posizionamento nel mercato. L’importanza della visibilità e le vendite: creare un sistema di produzione circolare, senza l’achievement di questi due fattori diventa nocivo per il medio ambiente.
Trasformare materiali esistenti in capi di alta qualità, riducendo la necessità di nuova produzione e
minimizzando lo spreco. In questo intervento esploreremo come il design, l’innovazione e un modello di
business circolare possano ridefinire il valore nella moda contemporanea.

Catala Lola

Co-Founder & CEO di Canto Primo

Moda Circolare e Upcycling: We create Value. By turning nothing...

Catani Carlo

Position: Presidente
Organization: Associazione Tempi di Recupero

Processi Circolari virtuosi di chef, osti e altri

Nell’intervento descriveremo le attività virtuose di chef e ristoratori, volte a prevenire il recupero degli avanzi o dei prodotti che sono vicini alla scadenza, attraverso processi virtuosi di cucina circolare, volti ad utilizzare integralmente le materie prime. Oltre a questo esempio di condivisione dei temi, come l’evento Tempi di Recupero week e il Festival di Tempi di Recupero. Accenno alle tematiche del recupero e oltre con riferimento al libro “Chilometro Consapevole” di Carlo Petrini e Carlo Catani, edito da Slow Food editor.

Catani Carlo

Presidente

Processi Circolari virtuosi di chef, osti e altri Nell’intervento descriveremo...

Chiapperini Danila

Position: CEO & CO-founder
Organization: ApuliaKundi

La spirulina per nutrire in modo sostenibile

Chiapperini Danila

CEO & CO-founder

La spirulina per nutrire in modo sostenibile

Chimenz Luisa

Position: Professoressa Associata Dipartimento Architettura e Design
Organization: Università degli Studi di Genova

Cum grano salis: responsibility vs accountability

La sostenibilità viene definita nel 1987 nel cosiddetto rapporto Brundtland (rapporto “Il Nostro Futuro Comune” della Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo sviluppo, presieduta da Grø Harlem) e come sottolineato dai molti testi che si sono occupati del tema, nel tempo, introduce due concetti chiave: il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. Oggi, a quasi quarant’anni di distanza, è evidente come questa definizione – nonostante fosse comprensiva di tutti gli elementi per un approccio reale alla sostenibilità nel futuro – non sia abbastanza: è necessario, oltre e accanto alla mandatoria espressione normativa, introiettare con conoscenza e consapevolezza, ridefinire la prospettiva cum grano salis, appunto, del concetto di “soddisfacimento dei nostri bisogni”.

Chimenz Luisa

Professoressa Associata Dipartimento Architettura e Design

Cum grano salis: responsibility vs accountability La sostenibilità viene definita...

Cipriani Niccolò

Position: CEO
Organization: RIFO'

Una moda circolare è possibile?

Negli ultimi anni abbiamo prodotto abbigliamento più del necessario, come possiamo trasformare tutto questo scarto in una nuova risorsa? Come possiamo d’ora in poi creare abbigliamento che non danneggi l’ambiente e la società? é possibile fare moda con un approccio positivo sul pianeta e sulle comunità?
In questo talk Niccolò Cipriani spiegherà come fare moda circolare non sia soltanto lavorare sulla  produzione del materiale ma anche nelle modalità di produzione, vendita e consumo.

Cipriani Niccolò

CEO

Una moda circolare è possibile? Negli ultimi anni abbiamo prodotto...

Coltelletti Luigi

Position: Senior Vice President Strategic Marketing
Organization: Ansaldo Energia

Esperienze di Circolarità nelle Grandi Aziende

Coltelletti Luigi

Senior Vice President Strategic Marketing

Esperienze di Circolarità nelle Grandi Aziende

Croci Edoardo

Position: Professor of Practice, Direttore SUR Lab e Coordinatore osservatorio smart city
Organization: Università Bocconi

Città Sostenibili

In un contesto di risorse limitate e di crescente competizione per il loro controllo, la circolarità assume
particolare rilievo, declinata secondo diversi modelli e paradigmi. A livello urbano, la concentrazione di persone ed attività genera elevate quantità di rifiuti che possono essere recuperati e riciclati in una logica di urban
mining. Ma l’efficienza nell’uso delle risorse e la circolarità hanno applicazioni ampie ed in diversi settori, come dimensione chiave di una città smart e sostenibile.

Croci Edoardo

Professor of Practice, Direttore SUR Lab e Coordinatore osservatorio smart city

Città Sostenibili In un contesto di risorse limitate e di...

D’Alessandro Giovanni

Position: Direttore Canale Basko e Lead Director Progetto Retail Gruppo Sogegross
Organization: Basko – Gruppo Sogegross

Lo spreco alimentare: il ruolo della Distribuzione moderna

Basko nel 2024 ha lanciato il progetto Basko for Next Gen: un’agenda innovativa volta a creare un patto tra le generazioni, promuovendo una comunità più sostenibile. Ci impegniamo a restituire valore alle generazioni presenti e future, ai territori in cui operiamo e a mettere a disposizione gli strumenti necessari per affrontare le sfide del mondo moderno e costruire un futuro migliore per tutti. Una sfida importante è sicuramente quella relativa allo spreco alimentare!  Noi siamo un’azienda che si occupa di cibo, che dal supermercato arriva nelle case delle persone. Possiamo quindi essere anche un luogo di sensibilizzazione al tema dello spreco alimentare. Probabilmente è necessario partire dalla consapevolezza del valore che ha il cibo, compreso questo è più facile mettere in atto azioni, anche semplici, volte a non sprecare. Negli anni ci siamo abituati a trovare tutto nei supermercati, in grandi quantità, nelle più disparate qualità e in ogni momento della giornata. È davvero questa, però, la strada migliore in ottica di sostenibilità? Non è forse meglio vedere a scaffale poco pane quando il Punto Vendita sta per chiudere? Probabilmente significa che il negozio è stato virtuoso e lo spreco è stato ridotto. Non vuol dire non dare il servizio al Cliente. Il pane è solo un esempio, ovviamente. Si parla molto del fenomeno del “decluttering”: eliminare il superfluo e conseguentemente non rischiare, o quantomeno ridurre, fenomeni di spreco. Vedere aumentare il numero di scontrini emessi, ma con una spesa per scontrino inferiore significa che i consumatori acquistano solo quello che realmente serve loro, senza rischiare di buttare cibo non utilizzato. Noi come Basko abbiamo una collaborazione attiva con il Banco Alimentare, che ritira prodotti non più vendibili, ma sicuramente ancora buoni per il consumo. Inoltre, nei nostri negozi abbiamo degli spazi dedicati ai prodotti che si avvicinano alla scadenza e vengono venduti ad un prezzo scontato. Il Cliente è quindi attivo nella sua scelta di acquisto e di consumo volta a non sprecare, risparmiando anche qualcosa in termini puramente economici.

Nell’ambito di Basko For Next Gen inoltre è attivo sul nostro sito basko.it anche un blog, alimentato regolarmente con articoli che possano migliorare la consapevolezza rispetto a diverse tematiche. Al momento stiamo ripercorrendo il decalogo di Basko “Ama le Spiagge”, iniziativa volta a sensibilizzare al rispetto delle spiagge e dei mari. Nell’ambito di questa attività nel settembre scorso Basko ha organizzato una pulizia della spiaggia di Bogliasco. Attività che ripeteremo a termine della stagione balneare in un’altra spiaggia della Liguria. Inizieremo a parlare anche delle azioni volte a ridurre lo spreco alimentare.

D’Alessandro Giovanni

Direttore Canale Basko e Lead Director Progetto Retail Gruppo Sogegross

Lo spreco alimentare: il ruolo della Distribuzione moderna Basko nel...

De Luca Biagio

Position: Sales Manager
Organization: Aroundrs

Aroundrs: Il riutilizzo del packaging nel settore food

Introduzione alla startup ‘Aroundrs’ e casi del nostro business (incentrato sull’economia circolare e il
riuso)

De Luca Biagio

Sales Manager

Aroundrs: Il riutilizzo del packaging nel settore food Introduzione alla...

Elli Federico Maria

Position: Industrial Designer, Fondatore e Associato @ _blank design studio, Docente a Contratto @ Politecnico di Milano
Organization: _blank design studio

Design per la modularità e il disassemblaggio

La progettazione di prodotto, inserita in un contesto volto alla circolarità, richiede l’acquisizione di competenze accessorie oltre a quelle normalmente coinvolte nell’attività progettuale.

Una di queste, la strategia di progettazione per il disassemblaggio (DFD -Design For Disassembly), impone un’estensione del pensiero progettuale considerando il periodo d’uso e il fine vita di un prodotto come parte integrante ed essenziale delle fasi creative iniziali e dei requisiti di progetto, al fine di garantire una più facile manutenzione e separazione dei componenti e materiali con l’obiettivo di reinserirli nella filiera di produzione.

Il modulo affronterà queste tematiche illustrandone i principi di base e alcuni case studies rappresentativi.

Elli Federico Maria

Industrial Designer, Fondatore e Associato @ _blank design studio, Docente a Contratto @ Politecnico di Milano

Design per la modularità e il disassemblaggio La progettazione di...

Faccioli Sara

Position: Managing Director
Organization: RLG Systems Italia

I fondamentali del tessile circolare: responsabilità estesa del produttore, logistica inversa e tracciabilità

La Responsabilità Estesa del Produttore, politica ambientale che estende la responsabilità del produttore fino
alla fine del ciclo di vita del prodotto, verrà a breve implementata per la filiera tessile nell’intera Unione
Europea. Due tra gli obiettivi che si pone l’EPR sono ridurre al minimo l’impatto ambientale dei prodotti tessili
e aumentare il tasso di raccolta differenziata dei rifiuti di origine tessile. Una logistica inversa efficiente e
sostenibile, insieme a nuovi strumenti di tracciabilità – come, ad esempio, il Digital Product Passport –
avranno un ruolo fondamentale e determinante per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta e riciclo
previsti.

Faccioli Sara

Managing Director

I fondamentali del tessile circolare: responsabilità estesa del produttore, logistica...

Fassio Franco

Position: Professore Associato di Systemic Design e Circular Economy for Food
Organization: Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

One health, one system: il ruolo del cibo nelle città del futuro

Nel 2050 più dei due terzi della popolazione globale (68%) vivrà nelle città generando un impatto senza precedenti sulle infrastrutture e sulle risorse esistenti soprattutto per quanto riguarda la distribuzione del cibo e l’approvvigionamento idrico. Le città da sole consumeranno il 75% delle risorse naturali del pianeta e ai residenti sarà destinato circa l’80% del cibo prodotto su scala globale. Questo vuol dire che i centri urbani saranno responsabili per l’80% di emissioni di gas serra, consumo di acqua e suolo, distruzione di habitat, malnutrizione e tutte le altre conseguenze insostenibili che caratterizzano l’attuale sistema alimentare condizionato da un modello economico lineare (produci, consuma, dismetti). Risulta quindi evidente che nelle città del futuro, il cibo dovrà essere considerato “un’infrastruttura urbana” da progettare in termini di “flussi” e non solo di “spazi”, adottando un approccio sistemico e circolare che ci permetta di ripensare il modello produttivo, distributivo e di consumo del cibo partendo da una corretta gestione del capitale naturale, a cui è associato quello umano, culturale ed economico, rispettando i limiti del Pianeta, offrendo al tempo stesso uno spazio equo ed etico alla società.

Fassio Franco

Professore Associato di Systemic Design e Circular Economy for Food

One health, one system: il ruolo del cibo nelle città...

Ferrero Elena

Position: Amministratrice
Organization: Atelier Riforma

Il Progetto RiVestiTO per un tessile più circolare nelle città

A Torino, grazie al progetto Horizon Europe Climaborough, è in fase di sperimentazione il progetto RiVestiTO, ideato dalle aziende Atelier Riforma, Mercato Circolare e Huulke.
Grazie alla tecnologia innovativa Re4Circular e all’app Mercato Circolare, nonché a una capillare campagna di educazione della cittadinanza sui temi della moda responsabile, si cercherà di rendere la raccolta differenziata del tessile in città più sostenibile e trasparente, favorendo pratiche di riutilizzo, upcycling e riciclo il più possibile locali.
Qualora la sperimentazione dovesse aver successo, il progetto potrebbe essere replicato in altre 8 città europee e divenire un servizio da fornire a qualsiasi comune in Italia.

Ferrero Elena

Amministratrice

Il Progetto RiVestiTO per un tessile più circolare nelle città...

Fontana Alfio

Position: Corporate Partnership & CSR Manager
Organization: Humana People to People Italia

Le tante vite possibili del second-hand

Humana People to People Italia è leader nella raccolta, selezione e vendita di abiti usati: con oltre 25 anni di esperienza, ad oggi è presente sul territorio con sei impianti di stoccaggio e un impianto semi automatico di selezione tra i più grandi in Italia. L’attività dell’ente non profit permette di finanziare a realizzare progetti sociali nel mondo e in Italia: questo è possibile anche grazie a una filiera globale, trasparente e tracciata degli abiti usati che negli anni si è evoluta e consolidata per rispondere alle crescenti sfide del settore e generare impatti ambientali e sociali positivi su larga scala.

Fontana Alfio

Corporate Partnership & CSR Manager

Le tante vite possibili del second-hand Humana People to People...

Fontana Alfio

Position: Corporate Partnership & CSR Manager
Organization: Humana People to People Italia

Le tante vite possibili del second-hand

Humana People to People Italia è leader nella raccolta, selezione e vendita di abiti usati: con oltre 25 anni di esperienza, ad oggi è presente sul territorio con sei impianti di stoccaggio e un impianto semi automatico di selezione tra i più grandi in Italia. L’attività dell’ente non profit permette di finanziare a realizzare progetti sociali nel mondo e in Italia: questo è possibile anche grazie a una filiera globale, trasparente e tracciata degli abiti usati che negli anni si è evoluta e consolidata per rispondere alle crescenti sfide del settore e generare impatti ambientali e sociali positivi su larga scala.

Fontana Alfio

Corporate Partnership & CSR Manager

Le tante vite possibili del second-hand Humana People to People...

Galloppo Daniele

Position: Ricercatore universitario
Organization: Università degli studi di Camerino, Scuola d’Ateneo di Architettura e Design

Gli ecodesigner sono designer: percorsi formativi

L’intervento intende presentare il caso studio del Master di 1° livello in Ecodesign & Ecoinnovazione dell’Università degli studi di Camerino quale esempio virtuoso di formazione sul tema dell’ecodesign.
Il contributo si articolerà in due parti: una parte introduttiva sulla figura dei designer specializzati nelle pratiche progettuali per lo sviluppo di prodotti a ciclo di vita e una seconda parte di restituzione dei principali risultati conseguiti nelle precedenti edizioni del master.
L’obiettivo è dimostrare che la metodologia adottata nel corso è funzionale alla formazione di ecodesigner e di progettisti in grado di supportare le aziende nei processi innovativi e di transizione verso la Circular Economy.

Galloppo Daniele

Ricercatore universitario

Gli ecodesigner sono designer: percorsi formativi L’intervento intende presentare il...

Garcia Mariana

Position: Sustainable products specialist
Organization: Heidelberg Materials Italia

Soluzioni Sostenibili nel Settore delle Costruzioni per un Vantaggio Competitivo della Filiera

Heidelberg Materials è uno dei maggiori produttori integrati al mondo di materiali e soluzioni per l’edilizia, con posizioni di leadership nel mercato del cemento, degli aggregati e del calcestruzzo. E’ presente in più di 50 paesi con circa 51.000 dipendenti in quasi 3.000 sedi.

Heidelberg Materials ha adottato una strategia di decarbonizzazione molto ambiziosa e articolata. I nostri Impegni di Sostenibilità 2030 riguardano quattro temi in particolare: Net-Zero, Circolare & Resiliente, Sicuro & Inclusivo, e Positivo per la Natura. Siamo convinti che la sostenibilità sia un obiettivo comune in cui tutti dovrebbero partecipare e contribuire.

Futuro Net-Zero: promuoviamo la decarbonizzazione del nostro settore e forniamo prodotti a basso contenuto di carbonio.

Futuro Circolare & Resiliente: promuoviamo la circolarità per riciclare e riutilizzare materiali e ridurre l’uso delle risorse naturali.

Futuro Sicuro & Inclusivo: poniamo la salute e il benessere dei dipendenti, delle comunità e dei fornitori al centro delle nostre operazioni aziendali.

Futuro Positivo per la Natura: contribuiamo a un mondo positivo per la natura attraverso il nostro programma leader del settore sulla biodiversità e la gestione sostenibile dell’acqua.

Garcia Mariana

Sustainable products specialist

Soluzioni Sostenibili nel Settore delle Costruzioni per un Vantaggio Competitivo...

Gervasio Simona

Position: Responsabile scientifico Progetto FiSH
Organization: Cooperativa armatori e motopescherecci Santa Margherita Ligure

FiSH2Farm un biostimolante innovativo dal mare alla terra

FiSH2Farm propone un metodo innovativo a basso impatto energetico per trasformare i sottoprodotti della pesca in biostimolante agricolo per la produzione di alimenti di alto valore nutrizionale e colture floricole di qualità.
Il processo di produzione e gli effetti su alcune varietà orticole e floricole sono stati oggetto di un primo
progetto finanziato che ha fornito risultati interessanti. È in costruzione un prototipo per automatizzare il
processo e procedere con i test agronomici propedeutici alla registrazione del prodotto. Il primo impianto test sarà attivo a partire da maggio 2025 presso il mercato del pesce di Santa Margherita Ligure.

Gervasio Simona

Responsabile scientifico Progetto FiSH

FiSH2Farm un biostimolante innovativo dal mare alla terra FiSH2Farm propone...

Gnecco Ilaria

Position: Prof.ssa Associata in Costruzioni Idrauliche Marittime e Idrologia
Organization: Università degli Studi di Genova

One Stop Shop: il progetto Academy – Azioni di adattamento agli impatti del cambiamento climatico

L’Academy “Azioni di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici” costituisce una delle Misure SOFT ovvero una misura per il miglioramento dei soft skills sull’adattamento climatico finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzata dal Comune di Genova con il supporto tecnico scientifica dell’Università degli Studi di Genova. L’Academy è rivolta alle diverse figure tecniche che svolgono ruoli in ambito gestionale e pianificatorio nonché di progettazione e che operano sia nel settore pubblico che in quello privato e della libera professione. L’obiettivo generale dell’Academy è quello di fornire ai partecipanti una comprensione approfondita delle misure previste per impedire, ridurre e compensare gli impatti negativi significativi sull’ambiente, individuate nel contesto del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

Gnecco Ilaria

Prof.ssa Associata in Costruzioni Idrauliche Marittime e Idrologia

One Stop Shop: il progetto Academy – Azioni di adattamento...

Grasselli Elena

Position: Professore associato di Fisiologia
Organization: Università degli studi di Genova

Il caso unico del progetto EcoeFISHent H2020: la Liguria come punto focale per la valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria della pesca e della lavorazione del pesce.

EcoeFISHent si propone di dimostrare un modello di cluster sistemico e sostenibile, replicabile per
l’implementazione territoriale dell’economia circolare a zero emissioni di carbonio, attraverso la creazione di sei catene del valore circolare (CVC) multilivello e sinergiche. Queste catene interconnettono le economie blu e verde, conciliando le attività industriali ed economiche umane con gli ecosistemi marini e le aree marine protette.
L’obiettivo del progetto è promuovere un utilizzo sostenibile ed efficiente dei sottoprodotti della lavorazione del pesce, ottenendo bioattivi e gelatina per integratori alimentari ad alto valore aggiunto e prodotti per la cura della pelle, nonché strati barriera biodegradabili e compostabili per il packaging alimentare. Inoltre, altri sottoprodotti dell’industria della pesca verranno convertiti in fertilizzanti per il suolo, olio per biodiesel e chitina per applicazioni cosmetiche.

Grasselli Elena

Professore associato di Fisiologia

Il caso unico del progetto EcoeFISHent H2020: la Liguria come...

Guida Giangiacomo

Position: Climate Change and Sustainability Services Manager, Twin transition and AI per Sustainability Expert
Organization: EY S.p.A.

Twin Transition e Economia Circolare: Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale

La twin transition, che combina la trasformazione digitale con la sostenibilità ambientale, rappresenta una delle sfide più significative e promettenti del nostro tempo. Questo concetto si basa sull’idea che la digitalizzazione e la sostenibilità non solo possono coesistere, ma possono anche rafforzarsi reciprocamente, creando sinergie che accelerano il progresso verso un futuro più verde e tecnologicamente avanzato.
Un aspetto cruciale di questa transizione è l’economia circolare, un modello economico che mira a ridurre al minimo gli sprechi e a massimizzare l’uso delle risorse. In un’economia circolare, i prodotti e i materiali vengono riutilizzati, riparati, riciclati e rigenerati, creando un ciclo continuo che riduce la necessità di nuove risorse e minimizza l’impatto ambientale.
L’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale in questa trasformazione. Grazie alla sua capacità di analizzare grandi quantità di dati e di apprendere dai modelli, l’AI può ottimizzare i processi di produzione, migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere l’innovazione nei materiali. Ad esempio, l’AI può migliorare la tracciabilità dei materiali, consentendo alle aziende di monitorare l’intero ciclo di vita dei prodotti e di prendere decisioni più informate su come gestire i rifiuti o ottimizzare la logistica riducendo i costi e migliorando l’efficienza.

Guida Giangiacomo

Climate Change and Sustainability Services Manager, Twin transition and AI per Sustainability Expert

Twin Transition e Economia Circolare: Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale La...

Improda Alberto

Position: Avvocato
Organization: Studio Legale Improda

Food, economia circolare e nuove responsabilità

Il Food rappresenta uno dei comparti nei quali il Brand può esprimere nel modo più pieno le proprie enormi potenzialità, in quanto vettore e catalizzatore di messaggi, valori e suggestioni, nel rapporto tra Impresa e Consumatore tipico del Contemporaneo. Le specifiche caratteristiche del Paradigma della Sostenibilità e dell’Economia Circolare, però, sono tali per cui le Aziende, oltre ad una serie di significative e allettanti opportunità, si trovano dinanzi anche ad una serie di nuove e largamente inedite responsabilità.

Improda Alberto

Avvocato

Food, economia circolare e nuove responsabilità Il Food rappresenta uno...

Locati Daniela

Position: Responsabile Regionale Credito ordinario e agevolato
Organization: CNA Liguria

Il progetto “Circula” : accelerare la sostenibilità della filiera edilizia

Il progetto CIRCULA, finanziato dal Programma Interreg Marittimo Italia – Francia, mira a sperimentare
un’azione pilota volta allo scambio di buone pratiche per lo sviluppo di modelli di economia circolare per le imprese dell’edilizia sostenibile nel contesto climatico Mediterraneo per innescare processi per promuovere la transizione verso un’economia circolare e sostenibile sotto il profilo dell’uso di materie prime, materiali, prodotti e risorse per la filiera delle costruzioni.
Il progetto CIRCULA sta coinvolgendo come principali target delle proprie azioni sia i tecnici delle imprese sia i futuri operatori del settore (studenti ITS in Italia o Niveau 5 – Bac+2 in Francia).

Locati Daniela

Responsabile Regionale Credito ordinario e agevolato

Il progetto “Circula” : accelerare la sostenibilità della filiera edilizia...

Magrassi Fabio

Position: Business Area Manager – Sustainability & Energy
Organization: STAM

Dallo Spazio all’Economia Circolare: Tecnologie rigenerative per cibo e acqua al servizio della Terra

Nel contesto dell’economia circolare, il progetto europeo TRANSFORM rappresenta un esempio concreto di come le tecnologie spaziali possano generare impatto sulla Terra. Attraverso il trasferimento di soluzioni sviluppate per l’ambiente estremo dello spazio – come quelle per la produzione rigenerativa di cibo e la purificazione dell’acqua, ispirate dal programma MELiSSA dell’ESA – TRANSFORM supporta PMI e startup europee nell’adattare queste tecnologie a settori chiave dell’economia circolare. STAM, in qualità di ESA Technology Broker per l’Italia, facilita questo processo, costruendo ponti tra il mondo spaziale e quello industriale, promuovendo sostenibilità e innovazione

Magrassi Fabio

Business Area Manager – Sustainability & Energy

Dallo Spazio all’Economia Circolare: Tecnologie rigenerative per cibo e acqua...

Malatesta Patrizia

Position: Business Development Manager
Organization: Saint-Gobain Italia

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione urbana – Materiali, innovazione e circolarità dei processi

Malatesta Patrizia

Business Development Manager

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione...

Margarone Massimiliano

Position: Liguria Desk e Smart Cities
Organization: Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM)

Vietnam: l’Economia Circolare in una delle più Importanti Fabbriche del Mondo

​Il Vietnam sta accelerando la transizione verso un’economia circolare, con particolare attenzione all’industria tessile. La Legge sulla Protezione Ambientale definisce l’economia circolare come un modello economico che comprende attività di progettazione, produzione, consumo e servizi volte a ridurre l’uso di materie prime, prolungare la vita dei prodotti, diminuire la generazione di rifiuti e minimizzare gli impatti ambientali negativi. ​

Inoltre vengono definite le disposizioni specifiche per promuovere l’economia circolare nel paese. ​

In linea con queste normative, il governo vietnamita ha approvato un piano d’azione nazionale per implementare l’economia circolare fino al 2035, coinvolgendo settori come l’energia, la produzione e la gestione dei rifiuti. ​

Queste iniziative mirano a trasformare l’industria tessile vietnamita in un modello sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo la responsabilità estesa del produttore.

 

Margarone Massimiliano

Liguria Desk e Smart Cities

Vietnam: l’Economia Circolare in una delle più Importanti Fabbriche del...

Martini Marcella

Position: Insegnante
Organization: International School in Genoa

Upcycling Lab: magliette circolari e lucciole in bottiglia

Upcycling Labs, coltivarli può essere più che sensibilizzazione scolastica.

Esempio 1: Lucciole in bottiglia
Bottiglie per illuminazione ornamentale solare. Con un tappo solare diventano lanterne o centrotavola.
Divulgazione: comprensione funzionamento e del potenziale dell’energia solare
Circolarità: riutilizzo di prodotto destinato altrimenti al riciclaggio senza emissioni (salvo lavaggio)

Esempio 2: Ol’T-Shirts/Vecchie magliette
Con un paio di forbici in 5 min si ricavano da una maglietta M circa 25 m di filato lavorabile a maglia, uncinetto o altre tecniche di intreccio (es.kumihimo), tutte semplici.

Divulgazione:

-rivalutazione degli scarti e recupero di semplici tecniche artigianali Circolarità:

-riduzione degli scarti(filato pronto da materiale da discarica)

-semplice, senza emissioni

-attivo economico (prodotti con materia prima a costo zero)

-filato accessibile a categorie sociali sofferenti (es. laboratori per carcerati o residenti RSA; mini-imprenditoria per chi non ha o non può applicare altre competenze

Martini Marcella

Insegnante

Upcycling Lab: magliette circolari e lucciole in bottiglia Upcycling Labs,...

Massa Roberta

Organization: Rete Ricibo

Rete Ricibo, Spreco alimentare e città circolare

L’intervento mette a fuoco il caso studio di Genova, lo spreco alimentare prodotto a livello urbano e quanto di questo è recuperato con filiere di recupero e distribuzione alle persone in stato di bisogno. I dati sperimentali raccolti dalla rete ricibo premettono di disegnare una mappatura urbana e cercano di dare una risposta a due domande:

  1. può il recupero di eccedenze alimentari avere un impatto sulla riduzione dello spreco alimentare urbano? In quale misura?
  2. può il recupero di eccedenze alimentari essere una soluzione per la povertà alimentare?

I dati dimostrano che è necessario affrontare il tema dello spreco alimentare urbano attraverso le politiche locali del cibo e in una visione di città circolare

Massa Roberta

Rete Ricibo, Spreco alimentare e città circolare L’intervento mette a...

Mazzei Caterina

Position: Consulente economia circolare e sostenibilità
Organization: CNA Nazionale

Piccole imprese, grande cambiamento: i futuri (circolari) della moda

Le micro e piccole imprese rappresentano circa il 96% del settore moda in Italia e operano spesso in filiere
produttive complesse. Tale modello, alla base del Made in Italy, presenta però criticità legate alla sostenibilità economica e alla distribuzione del valore aggiunto lungo la catena di fornitura. Progetti come “Small but Perfect” o la mappatura del sistema CNA Federmoda mettono in luce pratiche diffuse tra le mPMI: slow
fashion, uso responsabile dei materiali, ecodesign. Pur in un contesto complesso che impone il
ripensamento strategico di impresa e prodotto, il settore dimostra resilienza e innovazione.
Il futuro della moda passa dal sostegno a tali imprese e da regole comuni per una concorrenza equa globale.

Mazzei Caterina

Consulente economia circolare e sostenibilità

Piccole imprese, grande cambiamento: i futuri (circolari) della moda Le...

Merlino Tiziana

Position: Direttore Transizione Digitale ed Ecologica
Organization: AMIU GENOVA SPA

Centri del Riuso

Nascono come spazi per ridurre i rifiuti destinati allo smaltimento e promuovere il riuso, con un forte valore sociale e ambientale. Sono spazi che offrono non solo una seconda vita a materiali e oggetti, ma anche occasioni di scambio, formazione e inclusione.

Surpluse di via Bologna è più di un centro di recupero: è un laboratorio di idee, con aree espositive, book crossing, workshop e spazi dedicati al riciclo creativo. Nel tempo si rivelato un luogo che favorisce l’incontro tra persone che condividono competenze e saperi. Qui AMIU in stretta collaborazione con le associazioni del territorio promuovono eventi e iniziative per sensibilizzare la comunità alla sostenibilità e all’economia circolare.

Surpluse Ducale unisce il riuso al riciclo creativo ed è anche la sede di ReMida Genova, dove gli scarti industriali si trasformano in materiali per nuove idee e progetti, ribaltando la percezione del rifiuto e rendendolo una risorsa.

A questi si aggiungono -sempre in stretta collaborazione con AMIU – il Surpluse di via Coronata, gestito da un gruppo di entusiasti volontari come “Gli Amici di Coronata” e il Centro di Vico Angeli gestito da Sc’Art Creazioni al Fresco

Il futuro di questi centri è sempre più legato alla rete dei centri di raccolta, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra conferimento e riuso. I prossimi sviluppi prevedono una stretta connessione tra i centri del riuso e le piattaforme di raccolta come ad esempio in Volpara e via Bartolomeo Bianco, creando un sistema integrato dove ciò che oggi viene scartato possa trovare una nuova funzione. Un modello che coniuga sostenibilità ambientale e valore sociale, trasformando il gesto del recupero in un’opportunità per i cittadini.

Merlino Tiziana

Direttore Transizione Digitale ed Ecologica

Centri del Riuso Nascono come spazi per ridurre i rifiuti...

Minichini Alice

Position: Project Officer
Organization: Fondazione Compagnia di San Paolo

Fare la transizione ecologica – modelli ispirazionali di economia circolare

La Missione Proteggere l’Ambiente della Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene la transizione ecologica nei territori del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, promuovendo progetti concreti per affrontare le sfide ambientali locali. In particolare il bando “Re:azioni. Difendi l’ambiente, contribuisci al benessere di domani”, lanciato nel 2022 e riproposto in una seconda edizione nel 2024 con l’intento di supportare progetti in grado di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento delle comunità sulle problematiche ambientali territoriali, ha favorito lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito dell’economia circolare, con particolare attenzione ai sistemi alimentari sostenibili e alla moda etica. Queste iniziative, realizzate con il contributo attivo della comunità, dei giovani e delle scuole, rappresentano esempi virtuosi di sperimentazione di nuovi modelli di economia circolare, che favoriscono la diffusione di comportamenti responsabili e l’acquisizione di competenze green, fondamentali per le nuove generazioni nell’affrontare le sfide ecologiche di oggi e di domani.

Minichini Alice

Project Officer

Fare la transizione ecologica – modelli ispirazionali di economia circolare...

Mocchio Elena

Position: Responsabile Innovazione e Standardizzazione
Organization: UNI – Ente Italiano di Normazione

Prassi di riferimento per i manager dell’economia circolare

L’economia circolare rappresenta un tema chiave per la transizione ecologica e la normazione tecnica ha al proprio attivo diverse iniziative a supporto delle organizzazioni affinchè possano fare riferimento a linee guida operative e strumenti di misurazione per implementare efficacemente i principi della circolarità. In questo contesto, è in fase di elaborazione una UNI/PdR per il Manager dell’Economia Circolare che definirà i requisiti e le competenze essenziali per questa figura professionale. Il documento, sviluppato con il contributo di ENEA e CNR-STIIMA, andrà ad individuare le conoscenze, le responsabilità e i livelli di autonomia necessari per operare efficacemente in ambito di economia circolare, includendo tra le competenze gli aspetti legati al miglioramento delle pratiche aziendali e la gestione di iniziative sostenibili.

Mocchio Elena

Responsabile Innovazione e Standardizzazione

Prassi di riferimento per i manager dell’economia circolare L’economia circolare...

Morabito Roberto

Position: Presidente
Organization: CETMA

L’economia circolare e la cittadinanza

La sfida della transizione circolare della Società sarà giocata globalmente su tutti i territori ma soprattutto nelle città dove si stanno concentrando la maggior parte della popolazione, dei consumi di risorse e delle emissioni.

Certamente strumenti fondamentali saranno quelli tecnologici, normativi e finanziari ma altrettanto fondamentale sarà la partecipazione di tutti noi cittadini ai processi di condivisione e coprogettazione delle nostre città del futuro.

Gli Urban living lab, strumenti di facilitazione della partecipazione dei cittadini alla co-progettazione, 

cominciano anche nel nostro Paese a produrre i primi risultati e a proporre modelli di economia circolare urbana dal basso.

Morabito Roberto

Presidente

L’economia circolare e la cittadinanza La sfida della transizione circolare...

Musso Micaela

Position: Amministratrice Delegata
Organization: Abaco Team

Il valore della transizione green: mercato, strumenti e impatto

Grazie a una crescente sensibilità verso i temi della sostenibilità, il mercato ha ormai imparato a riconoscere e misurare il valore generato dalla transizione green. Ora ci attendono nuove sfide.

L’integrazione tra efficienza energetica, tecnologie intelligenti – con l’introduzione dello Smart Readiness Indicator – e comportamenti responsabili, ispirati ai principi dell’economia circolare, rappresenta la chiave per raggiungere i parametri ESG. Questo dimostra come l’innovazione nel settore edilizio non sia solo una necessità tecnica, ma una vera leva strategica, capace di generare impatti ambientali, economici e sociali positivi.

Musso Micaela

Amministratrice Delegata

Il valore della transizione green: mercato, strumenti e impatto Grazie...

Palla Anna

Position: Prof.ssa Associata in Costruzioni Idrauliche Marittime e Idrologia
Organization: Università degli Studi di Genova

One Stop Shop: il progetto Academy – Azioni di adattamento agli impatti del cambiamento climatico

L’Academy “Azioni di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici” costituisce una delle Misure SOFT ovvero una misura per il miglioramento dei soft skills sull’adattamento climatico finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzata dal Comune di Genova con il supporto tecnico scientifica dell’Università degli Studi di Genova. L’Academy è rivolta alle diverse figure tecniche che svolgono ruoli in ambito gestionale e pianificatorio nonché di progettazione e che operano sia nel settore pubblico che in quello privato e della libera professione. L’obiettivo generale dell’Academy è quello di fornire ai partecipanti una comprensione approfondita delle misure previste per impedire, ridurre e compensare gli impatti negativi significativi sull’ambiente, individuate nel contesto del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

Palla Anna

Prof.ssa Associata in Costruzioni Idrauliche Marittime e Idrologia

One Stop Shop: il progetto Academy – Azioni di adattamento...

Perasso Eva

Position: Giornalista

GREEN JOBS, LE OPPORTUNITÀ DI LAVORO DELLA NUOVA ECONOMIA CIRCOLARE

Perasso Eva

Giornalista

GREEN JOBS, LE OPPORTUNITÀ DI LAVORO DELLA NUOVA ECONOMIA CIRCOLARE

Persi Tomaso Bruno

Position: Ingegnere Chimico
Organization: Ordine degli Ingegneri di Genova

Il valore circolare del costruire e ricostruire

Persi Tomaso Bruno

Ingegnere Chimico

Il valore circolare del costruire e ricostruire

Piana Marco

Position: Direttore Tecnico
Organization: PVC Forum Italia

La demolizione selettiva e il progetto WREP per il recupero e il riciclo del PVC

Un’economia circolare efficace ed efficiente inizia con una adeguata gestione delle risorse che sono la base della stessa circolarità dei materiali, ovvero da rifiuto a nuovo prodotto.
Questi ultimi quando privi di contaminazioni, miglioreranno il processo di trattamento e riciclo.
La demolizione selettiva prevede un approccio che inizia dal progetto e dalle procedure gestionali in modo
da creare rifiuti che vengano trattati e utilizzati con i minori costi possibili.
Il progetto WREP (Waste Recycling Project) iniziato dal 2016 vede impegnata l’associazione PVC Forum
Italia e l’intera filiera del PVC nella promozione di un circuito che amplifichi i punti di raccolta, di trattamento e di trasformazione dei rifiuti in PVC, elle opere edili, in fase di demolizione e di realizzazione.
Il coinvolgimento delle utilities locali, la formazione degli addetti e la creazione di un circuito di riciclatori
quale R-PVC HUB permette di identificare le quantità gestite e gestibili a livello nazionale.
L’attività sviluppata risponde alle necessità del mercato per quei prodotti che devono essere dichiarati
conformi ai CAM edilizia, e supportati dal loro ciclo di vita.

Piana Marco

Direttore Tecnico

La demolizione selettiva e il progetto WREP per il recupero...

Rando Roberto

Position: Principal Advisor & Senior Climate Officer
Organization: Banca europea per gli Investimenti

BEI – il supporto della “EU Climate Bank” all’economia circolare

Lo scenario dell’economia circolare è eterogeneo e richiede una varietá di strumenti finanziari per il sostengo alla transizione da business model lineari a nuovi modelli di valorizzazione delle risorse. L’intervento mira a mettere in luce le sfide e le opportunitá, inclusa l’ampia offerta di supporto finanziario adeguato al profilo di rischio e di assistenza tecnica della BEI per il settore pubblico e privato impegnato in una transizione che coniuga decarbonizzazione, competitivitá e autonomia strategica.

Rando Roberto

Principal Advisor & Senior Climate Officer

BEI – il supporto della “EU Climate Bank” all’economia circolare...

Reina Davide

Position: Associate Professor of Practice
Organization: SDA Bocconi School of Management

City Mining e modelli di edilizia circolari

Le città sono delle miniere a cielo aperto, ma non sono state costruite per essere sfruttate in quanto tali. Occorre, quindi, un nuovo approccio all’edilizia degli edifici e delle infrastrutture che sia veramente circolare, e consideri la città e la sua conurbazione come una piattaforma di generazione di materiali da raccogliere e movimentare attraverso flussi logistici ottimizzati. La peculiarità di Genova è quella di essere una piattaforma di questo tipo, ma sul mare. Che è la modalità di trasporto materiali più efficiente al mondo. Per questo, Genova potrebbe rappresentare un Hub, una piattaforma potenziata di trasformazione dei rifiuti provenienti anche da altre città, per generare un flusso di materiali recuperati utili non soltanto per Genova, ma per il Sistema Paese.

Reina Davide

Associate Professor of Practice

City Mining e modelli di edilizia circolari Le città sono...

Rinaldi Francesca Romana

Position: Direttore Monitor for Circular Fashion
Organization: SDA Bocconi

Navigating Change: presentazione del report del M4CF SDA Bocconi 2024/2025

I risultati del Report 2024/2025: le sfide dei prossimi anni nel nuovo contesto legislativo europeo

Dall’Osservatorio emerge che l’ecodesign è prioritario per le aziende: le strategie ritenute più efficaci sono quelle che privilegiano l’utilizzo di materiali rinnovabili o non tossici, anche considerando gli sviluppi sui requisiti in materia di compliance chimica (REACH). La definizione in atto della normativa rende tuttavia difficile per le aziende quantificare costi e ricavi dell’implementazione di queste soluzioni.

Il monitoraggio della filiera produttiva e il rispetto degli standard ambientali e sociali lungo tutto il ciclo di produzione è un altro tema rilevante su cui focalizzare i piani aziendali, anche a seguito dell’entrata in vigore della CSDDD, la Due Diligence Directive. 

A livello di tecnologie per l’implementazione della circolarità, nei prossimi tre anni emerge una crescita prevista del 31% nell’adozione dell’intelligenza artificiale a supporto della transizione circolare, seguita dalle piattaforme online per la circolarità (con una crescita del 19%) e le piattaforme online per la tracciabilità (+12%).

Rinaldi Francesca Romana

Direttore Monitor for Circular Fashion

Navigating Change: presentazione del report del M4CF SDA Bocconi 2024/2025...

Ronchei Antonia

Position: Direttore
Organization: Il Bollettino

ESG, NUOVA IDENTITÁ DELLE IMPRESE

 

 

Ronchei Antonia

Direttore

ESG, NUOVA IDENTITÁ DELLE IMPRESE    

Sala Serenella

Position: Head of Unit Land Resources and Supply Chain Assessments
Organization: European Commission Joint Research Centre

Ecodesign per la strategia europea di innovazione

La transizione verso un’economia circolare (EC) è cruciale per raggiungere uno sviluppo sostenibile e
migliorare la competitività in Europa. L’implementazione delle strategie di EC richiede una comprensione approfondita degli impatti ambientali, sociali ed economici dei modelli di produzione e consumo. Uno degli elementi fondamentali per facilitare questa transizione è l’ecodesign, che ripensa il design dei prodotti e dei sistemi di produzione fin dalle fasi iniziali di progettazione, al fine di minimizzare l’impatto ambientale lungo tutto il loro ciclo di vita. L’ecodesign non solo promuove la sostenibilità, ma rappresenta anche una leva di innovazione cruciale, incoraggiando la creazione di prodotti e servizi più efficienti, duraturi e riciclabili. La Valutazione del Ciclo di Vita (LCA), un approccio metodologico chiave, supporta questa visione analizzando le catene di fornitura per garantire che i materiali e i processi utilizzati siano i più sostenibili possibili.
Applicando la LCA e il Life Cycle Thinking (LCT), i responsabili delle politiche possono valutare l’efficacia delle politiche di ecodesign e circolarità, individuando aree di miglioramento e definendo strategie per potenziare questi approcci. L’innovazione verde e circolare diventa quindi essenziale per monitorare i progressi e identificare nuove opportunità di crescita.
L’intervento illustrerà le attività del JRC nelle aree menzionate e esplorerà come l’ecodesign, accompagnato da LCA e LCT, possa rafforzare la competitività promuovendo al contempo la sostenibilità e la circolarità. Analizzando l’importanza dell’ecodesign nel contesto delle politiche europee, queste attività contribuiscono allo sviluppo di un quadro più completo per l’implementazione dell’EC, supportando infine la transizione verso un’economia europea più sostenibile e innovativa.

Sala Serenella

Head of Unit Land Resources and Supply Chain Assessments

Ecodesign per la strategia europea di innovazione La transizione verso...

Sanna Barbara

Position: Responsabile Eventi e Pubbliche Relazioni
Organization: Gruppo Timossi e di MOG - Mercato Orientale di Genova & CO-founder

Timossi to Zerø

La sostenibilità è un valore fondamentale per Timossi, che anno dopo anno aumenta il proprio impegno nella riduzione dell’impatto ambientale puntando, contemporaneamente, a uno sviluppo responsabile. Sono diverse le strategie messe in campo:

  • l’installazione di un impianto fotovoltaico nella sede operativa di Serra Riccò per una superficie totale di 2500 metri quadrati. L’energia autoprodotta consente di soddisfare il 75% del fabbisogno energetico aziendale. Il rimanente fabbisogno è coperto da energia 100% certificata proveniente da fonti rinnovabili – principalmente eolica e idroelettrica.
  • ottimizzazione dei percorsi di consegna, utilizzo di carrelli elevatori elettrici.
  • sistema di raccolta differenziata, promozione del riciclo dei materiali e impiego di eco-compattatori per il recupero dei rifiuti in PET, nylon, legno, cartone.
  • collaborazione con produttori locali, per ridurre l’impatto ambientale del trasporto delle merci e sostenere l’economia del territorio.

 

L’azienda calcola ogni anno le quantità di emissioni generate durante l’intero ciclo di vitadel servizio al fine di monitorare le aree critiche di impatto sulle quali intervenire attraverso un Carbon Footprint Study Report condotto in conformità alla Norma UNI EN ISO 14067:2018 e redatto col supporto di un’azienda climate hub come Fourgreen, in partnership con Ergo, un’impresa spin-off della scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Sulla base di questi risultati, Timossi ha predisposto un Carbon Management Plan per ridurre progressivamente le emissioni e compensare quelle non riducibili. A tale scopo, finanzierà progetti di protezione ambientale nel mondo tramite crediti di carbonio certificati secondo i più elevati standard internazionali. L’impegno di Timossi inoltre si concretizza con la partecipazione a diverse iniziative di valore ambientale e didattico, come la campagna Mosaico Verde di Legambiente e AzzeroCO2 per il ripristino degli ecosistemi danneggiati. Il primo appuntamento si terrà il 26 maggio 2025 a Santo Stefano al Mare per il recupero e smaltimento di reti fantasma abbandonate sui fondali.

Sanna Barbara

Responsabile Eventi e Pubbliche Relazioni

Timossi to Zerø La sostenibilità è un valore fondamentale per...

Sottili Paolo

Position: Direttore Generale
Organization: ALFA Liguria

Competenze sostenibili verso la transizione industriale e ambientale

Esiti dell’attività di ricerca sui green jobs emergenti realizzata da Alfa in collaborazione con Università degli Studi di Genova (Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica ed Ambientale) e il Polo regionale di innovazione EASS

L’attività di ricerca “Competenze sostenibili verso la transizione industriale ed ambientale” realizzata nel
2024 in collaborazione tra Alfa Liguria e il Dipartimento di ingegneria civile, chimica e ambientale dell’Università di Genova e con il supporto operativo del Polo regionale di innovazione Energia, Ambiente,
Sviluppo Sostenibile (EASS) ha avuto l’obiettivo principale di identificare 20 profili professionali o
specifiche competenze green al fine di sviluppare il Repertorio ligure delle Qualificazioni e supportare la
programmazione formativa regionale e universitaria. L’esito è stato di particolare interesse perché ha
evidenziato la necessità sia di nuove figure professionali sia di competenze da integrare all’interno di
professionalità già operanti nel mercato del lavoro.

Sottili Paolo

Direttore Generale

Competenze sostenibili verso la transizione industriale e ambientale Esiti dell’attività...

Squittieri Benedetta

Position: Assessora all'Innovazione, Economia Circolare, Sviluppo Economico e Commercio
Organization: Comune di Prato

Prato hub europeo del riciclo del tessile

Prato Circular City è la strategia del Comune di Prato per accelerare la transizione verso l’economia circolare, mirando a rendere la città un modello di sostenibilità, innovazione, rigenerazione urbana e coesione sociale. Il progetto coinvolge istituzioni, aziende e cittadini per sviluppare azioni concrete nei settori produttivo, risorse urbane, consumo circolare e agricoltura sostenibile. Inserito nel contesto europeo, collabora con l’Agenda Urbana UE e punta a superare barriere legislative, finanziarie e conoscitive per un impatto positivo sul distretto.

L’istituzione dell’hub tessile nazionale a Prato consoliderà il distretto come polo europeo per il riciclo tessile. Questo hub aumenterà la consapevolezza sulle potenzialità del recupero e riciclo dei materiali tessili, introducendo tecnologie avanzate e impianti per la selezione automatica degli scarti. Saranno trasferite tecnologie innovative per la separazione di materiali complessi, creando opportunità di crescita economica, sociale e culturale per l’intero distretto.

Squittieri Benedetta

Assessora all'Innovazione, Economia Circolare, Sviluppo Economico e Commercio

Prato hub europeo del riciclo del tessile Prato Circular City...

Sturabotti Domenico

Position: Direttore
Organization: Fondazione Symbola

Design Economy

Il design rappresenta nel nostro Paese un’infrastruttura diffusa che rende il sistema produttivo italiano più competitivo. Il settore è oggi impegnato ad accompagnare le imprese italiane nella duplice transizione ambientale e digitale.

Sturabotti Domenico

Direttore

Design Economy Il design rappresenta nel nostro Paese un’infrastruttura diffusa...

Tamburini Gualtiero

Position: Senior Advisor
Organization: Nomisma SpA

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione urbana – Materiali, innovazione e circolarità dei processi

Tamburini Gualtiero

Senior Advisor

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione...

Teora Michele Maurizio

Position: Director Europe
Organization: ARUP Europa SRL

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione urbana – Materiali, innovazione e circolarità dei processi

Teora Michele Maurizio

Director Europe

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione...

Trentini Francesco

Position: Coordinatore della Ricerca
Organization: RANDSTAD Research Institute

Quali competenze per il lavoro nell’economia circolare

Nel contesto della transizione verde, il paradigma dell’economia circolare costituisce un modello innovativo, che richiede di ripensare i processi produttivi e, di conseguenza, il contributo del lavoro in termini di mansioni e competenze richieste. L’esposizione verterà sull’identificazione e sulla caratterizzazione delle fasi salienti della catena del valore circolare, per ciascuna delle quali si evidenzieranno principali conoscenze, competenze e professioni emergenti.

Trentini Francesco

Coordinatore della Ricerca

Quali competenze per il lavoro nell’economia circolare Nel contesto della...

Trovato Mattia

Position: Head of Communication & Sustainability Expert
Organization: Manteco®

Manteco | Il processo di produzione della lana riciclata MWool®

Nel settore tessile, l’economia circolare rappresenta una sfida e un’opportunità per ridurre l’impatto ambientale e promuovere un uso più responsabile delle risorse. Un esempio concreto di questo approccio è il processo di produzione della lana riciclata MWool®, un sistema virtuoso che consente di ridurre il consumo di acqua, energia e materie prime vergini. Il recupero della lana post-consumo e degli scarti industriali, attraverso un sofisticato processo di selezione, cernita e rigenerazione senza l’uso di tinture chimiche aggiuntive, permette di ottenere tessuti di alta qualità con una significativa riduzione delle emissioni di CO2. Questo modello, adottato da Manteco, dimostra come l’innovazione e il know-how possano trasformare materiali di scarto in nuove risorse, creando un ciclo produttivo realmente sostenibile.
Durante l’evento, approfondiremo i benefici ambientali, mostrando come la lana rigenerata possa diventare un esempio concreto di circolarità nel settore moda e oltre.

Trovato Mattia

Head of Communication & Sustainability Expert

Manteco | Il processo di produzione della lana riciclata MWool®...

Turci Maurizio

Position: Group General Manager Corporate
Organization: Italmatch Chemicals

Esperienze di Circolarità nelle Grandi Aziende

Turci Maurizio

Group General Manager Corporate

Esperienze di Circolarità nelle Grandi Aziende

Zaina Olivia

Position: Responsabile Ufficio Progetti di Promozione e di Sviluppo Economico del Territorio
Organization: omune di Genova - Direzione di Area Sviluppo Economico e Promozione

Il progetto ZAC

Dopo la sperimentazione del bando ZIP – Zena Innovative People, il Comune di Genova ha recentemente lanciato il bando “ZAC – Zena Active Citizens Centro Storico”. Tale bando rappresenta un obiettivo sfidante per l’Amministrazione, in quanto intende promuovere l’innovazione urbana, sostenere la rivitalizzazione, il rilancio e le trasformazioni urbane tramite processi di valorizzazione dell’economia urbana e di ripopolamento del tessuto economico locale. La pubblicazione del bando è stata preceduta da uno studio del contesto del Centro Storico. Per ciascun sestiere sono stati individuati tre principali obiettivi (promozione e incremento dell’attrattività per il Sestiere di Prè, dell’inclusività per il Sestiere della Maddalena e della vivibilità per il Sestiere del Molo). 

Zaina Olivia

Responsabile Ufficio Progetti di Promozione e di Sviluppo Economico del Territorio

Il progetto ZAC Dopo la sperimentazione del bando ZIP –...

Zirnstein Francesca

Position: Direttore Generale
Organization: Scenari Immobiliari

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione urbana – Materiali, innovazione e circolarità dei processi

Zirnstein Francesca

Direttore Generale

La catena di valore nel Real Estate e la Progettazione...

Zuppa Alessandra

Position: Architetto e Segretario
Organization: Ordine Architetti PPC di Genova

Urban Mining

Il picco di emissione nel processo di costruzione di un edificio deriva principalmente dalla produzione e trasporto dei materiali. Tenendo in considerazione che da qui al 2060 il volume delle città costruite raddoppierà, producendo 230 gigatonnellate di embodied carbon dai materiali da costruzione, risulta chiaro che l’urban mining possa e debba giocare un ruolo importante nelle città, diventando lo strumento più efficace per avvicinarsi all’obiettivo prefissato dall’Unione Europea: un patrimonio edilizio a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Per raggiungere questa importante milestone, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) stima che le che le emissioni dirette di CO2 degli edifici dovranno diminuire del 50% entro il 2030, mentre le emissioni indirette del settore edilizio del 60%. Ciò equivale a una diminuzione delle emissioni del mondo delle costruzioni di circa il 6% all’anno fino al 2030.

Al fine di avvicinarsi il più possibile a questo risultato, il riutilizzo di tonnellate di materiali nei nuovi progetti presenta molti vantaggi. Non solo il calcestruzzo o l’acciaio che rinforza i nostri edifici contemporanei, ma anche il legno, il vetro, il rame, le facciate in alluminio, le tegole, i mattoni, persino le ringhiere in ferro dei nostri balconi; tutti questi sono prodotti finiti di valore che hanno già attraversato una lunga filiera produttiva. Essendo presenti nelle città, non si avrebbe bisogno di lunghe catene di approvvigionamento, aumentando così la disponibilità e di conseguenza la resilienza dei territori locali.

Con l’intento di adottare una strategia di economia circolare, l’urban mining consentirebbe di mantenere il massimo valore del materiale per un periodo più lungo possibile. Dopo tutto, perché estrarre, produrre e trasportare questi materiali diverse volte, da miniere di tutto il mondo, quando sono presenti abbondanti fonti in tutto il territorio?
Se possono essere riutilizzati, questi materiali rappresentano un grande valore. Innanzitutto, in termini economici: si parla infatti di centinaia di milioni di euro di valore risparmiato, di cui una quota parte riguarda la riduzione dei cosiddetti costi ambientali.

Ma al di là dei costi ambientali, il secondo beneficio dell’urban mining riguarda la riduzione degli impatti ambientali. L’utilizzo di materiali di recupero elimina infatti parte delle emissioni associate alla produzione e al trasporto di nuovi materiali da costruzione.

Zuppa Alessandra

Architetto e Segretario

Urban Mining Il picco di emissione nel processo di costruzione...